Lunedì 3 novembre 2014.

Filomena Polito, presidente APIHM, affronta i problemi economici legati alla gestione sicura dei dati in una intervista rilasciata al Corriere delle Comunicazioni

Il servizio sanitario è molto complesso e, ogni volta che si rimodella, occorre verificare se le misure di protezione dei dati in essere devono essere modificate. Lo sviluppo tecnologico e l'attenzione alla protezione dei dati devono andare di pari passo. Il documento programmatico sulla sicurezza, obbligatorio fino a pochi anni fa, era uno strumento importante per riassumere lo stato dell'arte della tenuta in sicurezza dei dati e per pianificare il suo miglioramento.

Milano 25 ottobre 2014 

Si è concluso con successo il barcamp “I guar-droni: come contemperare privacy e sicurezza” finalizzato ad un analisi  giuridica, ingegneristica ed informatica sui nuovi scenari legati all’uso dei droni nei vari campi applicativi.  APIHM era presente per affermare la sua attenzione ad un nuovo settore che può avere potenziali applicazioni nellla sanità e dove i dati devono essere trattati con molta attenzione. Marco  Paterni è  stato presente con l'intervento "Calcolatori volanti da usare con attenzione". Una occasione interessante per fa crescere una rete di professionisti interessati all’argomento. La proposta di un osservatorio nazionale è stata ben accolta da parte di tutti gli intervenuti.

Per iniziativa del Centro Studi di Informatica Giuridica nasce  l'osservatorio per individuare prassi e semplificazioni. Ogni paese ne sta proponendo di proprie, sia normative che tecnologiche, ascoltando le proposte degli appassionati e degli operatori che già usano i droni.

Sul sito  http://www.civile.it/droni è possibile accedere all'osservatorio e visionare il materiale relativo all'evento.

 

Il workshop “Le App per la salute, avvertenze e regole d'uso, tra utilità e mercato” tenutosi a Pisa il 25 settembre si è concluso con grande affluenza di partecipanti ed interessante confronto di contenuti. Informatici, giuristi,   medici e rappresentanti delle associazioni dei pazienti hanno affrontato i diversi aspetti che caratterizzano i nuovi scenari che si delineano nell’uso delle APP nel settore sanitario o più in generale per la gestione della salute. La giornata di studio di Pisa, attraverso una analisi delle varie dimensioni del rischio è stata quindi una interessante occasione di confronto utile anche ai produttori ed utilizzatori di App per orientarsi in questo vastissimo mercato. Tutto questo alla luce dei risultati dell’indagine condotta dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali che ha mostrato come vi sia una scarsa attenzione alla tutela degli utenti e soprattutto la necessità che questi software, che raccolgono un'ingente mole di informazioni personali, rendano più trasparente e chiaro l'uso delle stesse. 

In una intervista rilasciata al Corriere delle Comunicazioni il presidente APIHM Filomena Polito ribadisce i nuovi scenari della sanità anche alla luce dell'esplosione dei social network. Negli Usa il 90% delle persone si fida delle informazioni trovate in Rete. E il social network pensa a community di persone che soffrono delle stesse patologie. Ma gli esperti avvertono: "Si rischia l'eccesso di autodiagnosi"

Il Garante per la protezione dei dati personali con la newsletter del 26 giugno 2014, ha informato di avere espresso il 22 maggio scorso il proprio parere favorevole su uno schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il cui testo è già diffuso online, che consentirà a Regioni e Province autonome di dare concretamente il via al Fascicolo Sanitario Elettronico.