Recenti studi parlano di 260.000 app per la salute esistenti a livello mondiale, per un mercato pari a 3,5 mld di dollari e in crescita. Di queste, le app certificate sono circa 26.000, in Italia 15.000.

Parliamo di app con finalità di monitoraggio dello stile di vita e delle abitudini alimentari, per il monitoraggio dell’assunzione di farmaci, la comunicazione col paziente rispetto a prenotazioni ed esiti di esami diagnostici e visite specialistiche ambulatoriali, piuttosto che app legate al mondo del wellness e a supporto delle attività sportive.

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I campioni di Dna, raccolti nel 2000 per studiare il segreto della longevità degli ogliastrini, erano stati sottratti nell’agosto 2016 dal Parco Genos di Perdasdefogu (circa 14mila provette sulle 230mila conservate nel Parco, appartenenti a oltre 11mila persone). Le provette erano state ritrovate un mese dopo all’ospedale San Giovanni Di Dio di Cagliari. Al vaglio le posizioni degli indagati accusati, a vario titolo, di furto aggravato, peculato, abuso d’ufficio falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e violazione della privacy.

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Tra i medici, quelli di famiglia, sono i più tecnologi di tutti. Sono gli unici ad aver incrementato di 3 punti percentuali l'utilizzo del digitale, rispetto ai colleghi che lavorano in strutture sanitarie, Regioni e Ministero della Salute. E' il risultato di un'indagine condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con il Centro Studi della Fimmg.

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La risposta al quesito sulla possibilità di scambio di informazioni dalle Asl verso le scuole è contenuta in una lettera che l'Autorità ha inviato alla Regione. Che si difende: “Le Asl hanno indicato solo casi ‘da meglio verificare’, che includono i non vaccinati ma anche chi non è registrato all’anagrafe vaccinale o la cui registrazione presenta errori. Così abbiamo evitato all’85% delle famiglie di dovere produrre la documentazione”. La nota del Garante

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Una guida sulle novità introdotte dal nuovo Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. L'ha elaborata il Garante per la Privacy italiano che traccia un quadro generale delle principali innovazioni introdotte dalla normativa e fornisce indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da attuare per dare corretta applicazione alla normativa, già in vigore dal 24 maggio 2016 e che sarà pienamente efficace dal 25 maggio 2018.

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