Interessante articolo di Filomena Polito (Presidente APIHM) che punta l'attenzione sull'utilizzo illecito delle informazioni e sul business che ne consegue. Già da qualche anno il Presidente dell’Autorità Garante della Privacy, Antonello Soro, ha lanciato l’allarme sull’utilizzo dei dati personali da parte dei colossi del Web. Secondo il Financial Times, dietro l’attività di brokeraggio delle informazioni personali c’è un’industria miliardaria che si muove nell’ombra e i nostri dati personali hanno un costo e fanno la fortuna di chi li raccoglie. Dati come "il nuovo oro nero" , merce quindi preziosa, da trattare e proteggere bene sia per il loro indubbio valore intrinseco che per rispettare le misure di legge poste a tutela delle persone cui quei dati si riferiscono, misure che sono state introdotte nel panorama normativo italiano a partire dall’ormai lontano maggio 1997 con la c.d. “Legge sulla Privacy”.

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Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Telemedicina, su proposta dell'Assemblea dei Soci ha ratificato oggi la nomina del Presidente Filomena Polito e del Vicepresidente Graziano de' Petris a membri del Comitato di Consulenza tecnica della medesima Associazione.
Il Comitato è formato da esperti di fama nazionale nelle diverse discipline coinvolte nello sviluppo della telemedicina e della sanità elettronica nonché nella gestione delle informazioni sanitarie che viaggiano in rete.

Il software Reaserch Kit sviluppato da Apple potrebbe mettere a rischio i dati degli utenti, pertanto è necessario garantire trasparenza nell'uso delle informazioni. Tutto questo viene ribadito da Filomena Polito (presidente di APIHM) in una intervista rilasciata al Corriere delle Comunicazioni (il quotidiano online sull’economia digitale e sull’innovazione).

L’obiettivo del software è semplice: trasformare l’iPhone, diventato per molti un vero e proprio oggetto di “culto”, in un veicolo di ricerca cioè uno strumento di crowdsourcing. L’idea alla base di questo progetto è il coinvolgimento solidale delle persone che, sulla volontà di aiutare in qualche modo la ricerca, forniscono i propri dati. Occorre tuttavia capire di quali dati stiamo parlando, perché in questo modo si cedono informazioni di alto valore economico”, dati sensibili “che potrebbero anche rappresentare la base per un profitto”. Sicuramente questo strumento rappresenta un occasione per lavorare sul miglioramento della salute, sfruttando una tecnologia che è già parte della nostra quotidianità.  

APIHM è presente al V Congresso di Telemedicina e Sanità Elettronica organizzato da SIT. Nella sessione "Protezione dei dati, Sicurezza informatica, Bioetica e Telemedicina" sono infatti intervenuti:

  • Filomena Polito, Presidente APIHM, con l'intevento dal titolo:  "La Privacy nelle Aziende USL, ospedaliere ed universitarie, Stato dell'Arte."
  • Graziano de' Petris, Vicepresidente APIHM, con l'intervento dal titolo: "Il dato sanitario nell'era del Web. Le principali criticità e i più recenti provvedimenti del Garante privacy assunti a sua tutela"

APIHM, riferimento importante nelle tematiche del trattamento dei dati in sanità, continua la sua opera di divulgazione e sensibilizzazione portando la sua presenza in tutti gli eventi del settore.



 

IL GARANTEai sensi dell'art. 17 del Codice, preso atto della richiesta di verifica preliminare presentata da GlaxoSmithKline Manufacturing s.p.a. in relazione al trattamento di immagini raccolte durante le attività c.d. di Mediafill, ritiene ammissibile nei termini di cui in premessa la conservazione delle stesse fino a un termine massimo di sessanta giorni, ferma restando la possibilità di cancellare le immagini anche prima del termine dei sessanta giorni nel caso in cui, nella fase di controllo, non siano riscontrate anomalie nelle operazioni.