Il Garante Privacy e ACCREDIA richiamano l'attenzione sulla necessità di attendere la definizione di criteri e requisiti comuni per la conformità delle certificazioni in materia di protezione dati al Regolamento UE 2016/679.

Il recente regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679) prevede e incoraggia l'istituzione di meccanismi per la certificazione della protezione dei dati personali, nonché di sigilli e marchi, allo scopo di dimostrare la conformità dei trattamenti effettuati dai titolari e dai responsabili del trattamento.

In tale contesto, i soggetti legittimati al rilascio della certificazione sono l'Autorità di controllo competente (per l'Italia, il Garante per la protezione dei dati personali) oppure gli organismi di certificazione.

Tali organismi, in base al regolamento, possono essere accreditati dall'Autorità di controllo competente o dall'Organismo nazionale di accreditamento (per l'Italia, ACCREDIA), o da entrambi (cfr. art. 43, paragrafo 1, del regolamento), secondo i requisiti previsti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 (che stabilisce i requisiti per gli organismi di certificazione di prodotti, processi e servizi) integrata da "requisiti aggiuntivi" che devono essere stabiliti dall'Autorità di controllo competente.

Oramai ci siamo!

Mancano poco più di 50 settimane dal termine per l’applicabilità delle misure del Regolamento Europeo sulla Data Protection. Dopo la diffusione dei primi documenti con cui le Autorità nazionali di controllo forniscono indicazioni e raccomandazioni su come procedere nel rendere effettive le misure del nuovo quadro di regole comunitarie, è ben chiaro che non c’è più tempo da perdere. Non ci sarà nessun documento precompilato da sottoscrivere, solo la proattività e l’impegno del management permetterà alle aziende di arrivare al 25 maggio 2018 con tutti gli elementi richiesti per quella rivoluzione privacy della quale si parla da molto tempo. Tra i punti che meritano un’ulteriore e attenta riflessione, riveste particolare importanza quella sul ruolo degli attori del percorso privacy e sulle possibili conseguenze di una loro azione inefficace.

Con questo evento APIHM porta avanti la sua missione analizzando lo scenario che cambia: maggiori responsabilità e maggiori sanzioni

Brochure dell'evento
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Carissimi Soci e amici di APIHM, l'anno sta per chiudersi, e l'avvicinarsi del Natale è l’occasione per fare un saluto a tutti Voi che avete collaborato o siete stati partecipi dell'attività di APIHM.

Il 2016 è stato per noi un anno ancora più impegnativo del solito, che ci ha visto organizzare e partecipare con entusiasmo a iniziative di interesse sempre maggiore, iniziative per le quali dobbiamo ringraziare anche tutti i partner che ci hanno offerto il loro prezioso contributo. Ciascuno di voi, consapevolmente o inconsapevolmente, ha contribuito a far crescere il valore e l'autorevolezza della nostra Associazione e quindi, così come detto l'11  novembre, ancora grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi.

E assieme agli auguri, sono a segnalarvi la partenza di un'altra iniziativa, che ancora una volta ci vede lavorare in perfetta sinergia e collaborazione con il Dipartimento di Economia e management  e con il Master in management delle Aziende Sanitarie, il primo "Osservatorio Nazionale sul Regolamento Europeo sulla Data Protection" . Assieme con la  Dott.ssa Caterina Giannetti e il Professor Simone Lazzini abbiamo preparato un questionario che vi invitiamo a compilare. Vi chiediamo la cortesia di inoltrarlo a tutti i soggetti, sia pubblici che privati che, anche al di fuori del contesto sanitario, ritenete possano essere interessati alla problematica della nuova disciplina comunitaria.

Naturalmente l'analisi dei dati che raccoglieremo sarà l'occasione  per una riflessione pubblica sulla tematica affrontata e sul suo risultato.  Nel ringraziarvi in anticipo della certa collaborazione e dell’importanza del supporto di tutti per il raggiungimento degli obiettivi e degli interessi che ci sono comuni, un grazie particolare va a tutti i Soci, che sono cuore,pensiero, creatività, e  spirito di APIHM.

A voi tutti e alle vostre famiglie, il più sincero augurio di buon Natale e felice 2017.

Il Presidente

APIHM apre a Pisa un nuovo ciclo di seminari di approfondimento di sicuro interesse per tutti coloro che operano nel settore del trattamento dei dati in ambito sanitario. Saranno un occasione di confronto e discussione, in sede o a distanza, su  temi o problematiche specifiche, che possano essere ancor più di stimolo e confronto tra coloro che hanno interesse alle discipline relative alla gestione dei dati. I seminari, riservati ai soli soci di APIHM, saranno l’occasione anche  per fornire indicazioni operative e valutare la necessità di predisporre Linee Guida sui temi oggetto di discussione  

Il primo degli Approfondimenti, organizzato anche stavolta assieme al Master in Management delle aziende sanitarie di UniPi, è fissato per il pomeriggio del prossimo 24 febbraio, qui a Pisa, nell'Aula Ex-Laboratorio Informatico al I° piano del Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università di Pisa, dalle ore 15,30 alle 19,00.

Prezioso sarà l'intervento di Francesco Modafferi, Dirigente Dipartimento Libertà Pubbliche e Sanità dell’Autorità Garante per la Privacy.

L’oggetto di studio e confronto è: "Il trattamento dei dati a distanza in ambito di salute, tecnologie, opportunità e privacy”.

Brochure dell'evento

Questa iniziativa nasce dalla ormai consolidata collaborazione tra il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, il master Management delle Aziende Sanitarie e APiHM. Il suo scopo è quello di raccogliere dati per valutare l’impatto che il nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati n.2016/679 avrà sull’organizzazione delle imprese, sia private che pubbliche. Ti chiediamo gentilmente di collaborare all’ìiniziativa compilando online il questionario. La compilazione ti richiederà non più di circa 10/15 minuti. I dati raccolti verranno trattati in modalità informatica e utilizzati ad uso esclusivo dell’attività di ricerca. Le risposte al questionario resteranno anonime e il trattamento che subiranno dopo la rilevazione renderà impossibile risalire all’identità del singolo soggetto compilatore.