Limitatamente al periodo luglio-dicembre 2017, l'attività ispettiva di iniziativa curata dall'Ufficio del Garante, anche per mezzo della Guardia di finanza, è indirizzata:

a) ad accertamenti in riferimento a profili di interesse generale per categorie di interessati nell'ambito di:

  • trattamenti di dati personali effettuati per il rilascio dell'identità federata (SPID);
  • trattamenti effettuati da un Consolato italiano all'estero tra quelli che rilasciano il maggior numero di visti e si avvalgono di soggetti esterni per la conduzione di tale attività; il controllo sarà effettuato in collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale;
Brochure dell'evento
Informazioni
 

Registrazione on line

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ormai manca poco, come tutti sanno, all'esecutività delle misure del GDPR, il Regolamento Europeo n.2016/679 sulla Data Protection, una rivoluzione di cui tutti stanno parlando, con una miriade di iniziative che lo vedono sia come come opportunità di business e sviluppo che come occasione di innovazione del modo di gestire le informazioni.

E sia l'Autorità Garante Privacy che il Working Party articolo 29, organismo consultivo e indipendente, composto da tutte le Autorità di protezione dei dati personali degli Stati dell'Unione Europea e dal Garante europeo della protezione dei dati hanno avviato iniziative e adottato numerose raccomandazioni e linee guida per aiutare gli enti a conformare il trattamento dei dati personali di cui rispondono ai principi del GDPR.

Il Garante pubblica alcune guide per offrire  un panorama delle principali problematiche che imprese e soggetti pubblici dovranno tenere presenti in vista della piena applicazione del regolamento, prevista il 25 maggio 2018.

Attraverso raccomandazioni specifiche vengono suggerite alcune azioni che possono essere intraprese sin d'ora perché fondate su disposizioni precise del regolamento che non lasciano spazi a interventi del legislatore nazionale (come invece avviene per altre norme del regolamento, in particolare quelle che disciplinano i trattamenti per finalità di interesse pubblico ovvero in ottemperanza a obblighi di legge).

E' stato organizzato un ciclo di incontri dedicati alle pubbliche amministrazioni in vista dell'applicazione del Regolamento europeo sulla protezione dati, prevista dal 25 maggio 2018.

- Gli incontri di giugno 2017

- Gli incontri di novembre-dicembre 2017 e gennaio 2018

L'iniziativa nasce con l'intento di accompagnare il processo di adeguamento alle nuove norme dei soggetti pubblici e di fornire indicazioni utili, raccogliere  le eventuali esigenze di chiarimento e le azioni messe già in atto, condividere gli approfondimenti svolti e le riflessioni eventualmente già maturate.

La pagina sarà costantemente arricchita con materiali e documentazione.
 

- Scheda informativa - Regolamento 2016/679/UE: le priorità per le PA

 

Le pubbliche amministrazioni, così come i soggetti privati, dovranno scegliere il Responsabile della protezione dei dati personali (RPD) con particolare attenzione, verificando la presenza di competenze ed esperienze specifiche. Non sono richieste attestazioni formali sul possesso delle conoscenze o l'iscrizione ad appositi albi professionali. Queste sono alcune delle indicazioni fornite dal Garante della privacy alle prime richieste di chiarimento in merito alla nomina di questa nuova  importante figura  - introdotta dal Regolamento UE 2016/679 -  che tutti gli enti pubblici e anche molteplici soggetti privati dovranno designare non più tardi del prossimo maggio 2018.