Il giorno 22 aprile si terrà l'assemblea dei soci APIHM presso l'aula H2 del Polo Piagge dell'Università di Pisa. L'assemblea è prevista nell'orario 14:00-15:30 e precederà il seminario dal titolo  "Data Breach nel sistema sanitario, il rischio della violazione dei dati". E' l'occasione periodica nella quale i soci possono confrontarsi, presentare le proprie idee e costruire le iniziative dell'associazione. Tutti i soci sono invitati.

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Il giorno 22 aprile presso l'aula H2 del Polo Piagge dell'Università di Pisa APIHM ha organizzato il seminario "Data Breach nel sistema sanitario, il rischio della violazione dei dati". L'evento, co-organizzato con il Master in Management delle Aziende Sanitarie della facoltà di Economia dell'Università di Pisa, punta l'attenzione sulle problematiche legate al rischio di violazione dei dati gestiti nella sanità elettronica. E' un argomento di sicuro interesse per tutti gli operatori del settore. 

Con l'occasione, vi ricordo che la scadenza per le iscrizioni al Master è fissata per l'8 gennaio p.v., relativamente al quale vi allego il calendario delle attività didattiche. I soci di APIHM, per effetto del protocollo di intesa, avranno diritto ad una riduzione sulla tassa di iscrizione all'intero Master (3.200 euro, anziché 4000) o a singoli percorsi. In particolare, per chi fosse interessato al percorso 3 (privacy supervisor nella sanità): la tassa di iscrizione, per tale percorso, è fissata in euro 1.600, anziché 2000. Gli eventuali interessati, che non sono in possesso del titolo di studio necessario, possono iscriversi al Master o a singoli percorsi beneficiando di una ulteriore riduzione del 25 % sulla tassa di iscrizione (3000, anziché 4000 per l'intero Master). 

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Come dichiarato da Giovanni Buttarelli, il nuovo Regolamento rappresenta "un passo avanti verso l'armonizzazione del sistema dei 28 Paesi". E' una norma direttamente applicabile, al contrario di una direttiva, e non ha bisogno di trasposizioni, anche se gli enti e le aziende dovranno disporre al più presto di linee di indirizzo applicative in tempo utile per conformarsi a nuove e importanti misure. Nel testo "si tiene conto del trattato di Lisbona, delle nuove tecnologie, verranno rafforzati i diritti di tutti gli interessati, ci saranno sanzioni molto più severe e più responsabilità per chi gestisce le informazioni di carattere personale” e ancora di più per le aziende sanitarie, che trattano per lo più dati critici e supersensibili come quelli di salute.  

Il Garante Privacy ha chiarito che le strutture sanitarie, accreditate e convenzionate, possono inviare i dati dei loro pazienti e dei medici curanti agli organismi sanitari di controllo regionale per consentire la verifica di eventuali sprechi o inesattezze in merito alle prescrizioni di farmaci e prestazioni sanitarie a carico del Servizio sanitario.

Il Garante ha inoltre ricordato però che il trattamento di dati di carattere sensibile da parte di soggetti pubblici per finalità di carattere amministrativo è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge e che la comunicazione dei dati sanitari degli assistiti verso le strutture sanitarie di controllo regionali deve limitarsi ai soli dati indispensabili a consentire l'esercizio delle funzioni di vigilanza e monitoraggio previste dalla normativa di settore, facendo particolare attenzione alle modalità di trasmissione dei dati.